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Unioni Civili, “Celebration Day”. Un passo verso la civiltà. I miei 6 perché.

21 maggio 2015
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In questo post parliamo di amore. 
Oggi a Roma il Sindaco Ignazio Marino ha registrato ufficialmente alcune coppie etero e omosessuali nell’albo delle unioni civili istituito in Comune. Un gesto di civiltà oltre che di buon senso.

1 perché il diritto all’amore (ed al suo riconoscimento) deve essere uguale per tutti e non deve essere negato a nessuno, indipendentemente dalla propria identità sessuale.

2 perché nei Paesi evoluti e civili (Scandinavia per citare un esempio) quello dei diritti civili è un tema affrontato con serietà e successo ormai da decenni. In questi paesi infatti le “famiglie arcobaleno” hanno le stesse tutele giuridiche delle famiglie “tradizionali”, e come tutti sanno la cosa funziona davvero bene.

3 Perché nel cattolico Lussemburgo addirittura un capo di governo è convolato a nozze gay: Xavier Bettel, 42 anni, si è sposato con il suo compagno Gauthier Destenay.

4 Perché nonostante qualche troglodita voglia farci credere diversamente, tutte le religioni sono fondate sull’amore, la tenerezza e l’apertura verso il prossimo.

5 Perché, fatte le dovute eccezioni, l’ignoranza della classe politica italiana in tema di identità sessuale è oggettivamente scandalosa, fuori dal mondo. Urge rinnovamento.

6 Perché l’amore è UNO e non conosce distinzioni di razza, sesso, età e religione.
Un abbraccio arcobaleno a voi tutti!

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11 Comments

  • Reply Giada 21 maggio 2015 at 7:54 pm

    Hai assolutamente ragione. Qui in Italia rispetto ad esempio ai paesi nordici siamo sempre stati inconcludenti in questo campo. Si dice sempre di voler provare a migliorare l’italia ma alla fine ci si perde in un bicchiere d’acqua. Questo atto di civiltà dovrebbe essere ovvio. Grazie Luca per creare questi post, basati sulle caratteristiche della nostra società. È interessante conoscere altre opinioni.

    • Foto del profilo di Luca
      Reply Luca 21 maggio 2015 at 9:36 pm

      Cara Giada,
      ho fatto l’esempio dei paesi nordici perché credo possano rappresentare un buon esempio da seguire in tema di diritti civili, e non solo. Grazie per le tue belle parole. Ti abbraccio!

  • Reply agata 21 maggio 2015 at 8:31 pm

    Ciao Luca. anch’io la penso come te, in merito. l’amore non ha confini. non esistono diferenze di nessun genere. mi permetto di aggiungere che anche quando si contesta l’unone di 2 persone disabili, si tende sempre a discriminarli e e a sminuirli. ma queste cose accadono solo in Italia! io ho avuto modo di visitare altri paesi e lì qualunque forma di disabilità non viene assolutamente sottovalutata. Io, seppur non vedo vivo la mia vita normalmente e autonomamente, il mio fidanzato è anch’esso nonvedente eppure gestiamo la casa e la vita quotidiana in maniera esemplare, dalla cucina, all’autonomia personale allamobilità ed orientamento. io non ho mai discriminato nessuno nella mia vita, difatti ho amici in tutto il mondo e non mi interessa se sono etero, gay etc.. per me sono persone come tutti. come vedi, anche quest volta ci troviamo d’accordo. Un grosso kiss e grazie sempreper quedste condivisioni.

    • Foto del profilo di Luca
      Reply Luca 21 maggio 2015 at 9:32 pm

      Ciao Agata. Grazie per il tuo intervento e grazie per l’esempio meraviglioso che rappresenti. Altro che “disabile”, è proprio il caso di dire che Sei Speciale! Ti abbraccio forte!

  • Reply agata 21 maggio 2015 at 10:10 pm

    Grazie a te, semmai! sei dotato di una fortissima sensibilità e anche tu se ispeicale. un abbraccio. buona notte.

  • Reply CHIARA.IT 21 maggio 2015 at 10:11 pm

    “Quando perdiamo il diritto di essere differenti, perdiamo il privilegio di essere liberi.”
    Questo lo diceva Charles Evans Hughes (1862-1948), un giurista e politico statunitense, capito quanto tempo fa?….urge rinnovamento classe politica…certo che si!…frasi del tipo “io sono etero…tu sei gay….”ragazzi noi SIAMO e basta, ognuno a suo modo e ognuno con gli stessi diritti!
    Un forte abbraccio Luca e un bacio a tutti…è davvero bello far parte di questo “gruppo” …grazie Luca per averlo creato.

  • Reply Lorenzo Mora 22 maggio 2015 at 11:11 am

    Caro Luca oggi mi sono iscritto al tuo blog. In particolare apprezzo del tuo ultimo post il perché numero 4 che parla dell’amore,della tenerezza e dell’apertura al prossimo. Voglio farti i miei complimenti per la tua interpretazione ne Le tre rose di Eva. Buona serata stasera con la nostra fiction preferita!!!!

  • Reply Sara Rinaldo 22 maggio 2015 at 11:53 am

    in ITalia siamo talmente indietro che a scuola l’educazione sessuale che si dovrebbe fare alle medie, si fa solo in terza e viene chiamata educazione sentimentale… inoltre ha spiegato meglio un parroco durante una lezione di catechismo quello che succede ai ragazzi e ragazze nel periodo dell’adolescenza che i sedicenti esperti mandati a parlare in classe… da notare che il nostro parroco non discrimina nessuno e accetta per la comunione tutti, compresi i divorziati… (e va su per gli ottanta…), questo per dire che a volte non è la chiesa, come si dice ma è proprio la mentalità di piccolo borghese che hanno la maggior parte degli italiani… compresi i nostri politici che nella paura di offendere chiunque… offendono la dignità umana negando diritti a chi ne avrebbe ben donde, a prescindere da sesso o orientamenti vari (sessuali, religiosi e politici).
    Per fortuna in certi casi ci sono persone intelligenti che capiscono e permettono l’acquisizione di diritti che dovrebbero essere naturali e scontati, non dati… o ancora peggio: concessi!

  • Reply emiliano85 22 maggio 2015 at 6:29 pm

    grazie mille! mi fa piacere leggere queste parole! grazie all’appoggio di persone come te. ci date speranza alla nostra battaglia; si battaglia perchè dobbiamo lottare per dei diritti che dovrebbero essere basilari! grazie!

  • Reply Francesca 22 maggio 2015 at 6:40 pm

    In Italia siamo molto indietro come mentalità, dovremmo evolverci e invece si tende sempre a fare un passo indietro. Vuoi per paura, per timore di essere mal giudicati ci stiamo tutti adeguando ad un modello di pensiero unico. Qualche voce diversa è bello poterla sentire.
    Io la penso esattamente come te, non sono contraria alle unioni civili anzi conosco diverse persone che vorrebbero andare all’estero solo per poter sposarsi.
    L’unica cosa che un pò mi “preoccupa” è la questione adozioni. Sono ancora convinta che un bambino per crescere abbia bisogno di una madre e di un padre; alcuni mi dicono che non necessariamente deve essere cosi perchè in gravi casi la madre supplisce alla figura del padre e viceversa. E io dico appunto in gravi casi.
    Che ne pensi?

  • Reply CHIARA.IT 25 maggio 2015 at 12:19 am

    Ciao Luca…visto?…L’isola verde è diventata arcobaleno…la cattolica Irlanda ha detto sì ai matrimoni egualitari tramite referendum! Ben il 62,1 per cento degli irlandesi ha detto “sì” alle nozze gay…e pensare che fino al 1993 nello stesso Paese l’omosessualità era un reato…oggi è il primo Paese al mondo a dire sì per via referendaria, sembra che le cose davvero possano cambiare…è proprio il caso di dire “live and let live”. Quando ho saputo la notizia, ho pensato subito a te, al tuo post…magari ne sei già a conoscenza (anzi sicuramente) ma comunque te l’ho buttata lì la news…nel caso ti fosse sfuggita (a me nei weekend liberi sapessi quante cose mi sfuggono…fin troppe :) )….ook…vado a nanna…notte.

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