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ottobre 2015

    Diary

    DOLCETTO O SCHERZETTO ?

    31 ottobre 2015
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    So di sembrare un po’ retrò, ma davvero “ai miei tempi” Halloween non si festeggiava. Ieri accompagnando a scuola mio figlio ho visto camminare per strada streghette e mini drakula per le strade della città, con in mano piccole zucche di plastica e l’espressione assai felice. E quest’anno anche io mi ritrovo coinvolto in un Halloween Party per bambini. Da settimane nei supermercati si vedono queste bellissime zucche da intagliare, cappelli neri e denti appuntiti, pipistrelli e piccoli scheletri luminescenti da attaccare ovunque. E’ un tripudio di maschere da mostricciatoli vari, corna e code, forconi e mantelli neri.
    Ma anche su questo tema, come su tutto del resto, esistono posizioni contrastanti. Chi urla alla solita trovata commerciale priva di senso e lontana dalla nostra tradizione, chi parla addirittura di “festa demoniaca” da vietare, chi fa il segno della croce di fronte ai bambini travestiti, e chi, per fortuna, semplicemente, la guarda e la vive per quello che è: una festa divertente per i piu’ piccoli, e anche per chi, senza aspettare il Carnevale, vuole tornare un po’ bambino senza essere preso per matto. Andiamo per ordine: solita festa commerciale. E’ vero. C’è un giro di affari notevole tra dolcetti, zucche, cene a tema, travestimenti. Ma allora anche il Natale andrebbe festeggiato solo a messa, l’albero e i regali non sono “commerciali”? E Pasqua, con tutte quelle belle uova di cioccolata e pulcini che sbucano ovunque? O vogliamo parlare di San Valentino? Potrei proseguire con la festa della donna, dei nonni, del papà e Ferragosto. Ogni festa ha le sue origini, tradizioni, versioni. Ognuno di noi, per fortuna, può scegliere liberamente se viverle o no, secondo il proprio credo, i propri gusti e inclinazioni. Demonizzare una festa è cosa da ottusi, passatemi il termine. Sì, è vero, Halloween non ha origini italiane, ma mi sono documentato, e in alcune regioni (Calabria, Puglia, Veneto e Sardegna) esistono da secoli feste molto simili. Non si festeggiano gli spiriti maligni, né si prega per il male, per carità: gli adulti con cattive compagnie o abitudini di certo non aspettano Halloween per fare cose losche.

    Per quello che vedono i miei occhi Halloween è scherzo, parodia, gioco. E’ sdrammatizzare, ridere delle cose che sembrano far paura, esorcizzare questa paura di mostri, zombie e spiritelli vari. Se i nostri figli si travestono e vanno per i quartieri a chiedere “dolcetto o scherzetto?” e tornano con un sacco pieno di caramelle, l’unica cosa che deve farci “paura” è il conto del dentista!

    Quindi, buon Halloween a tutti!

    Trick or treat?!
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    Opera d’arte di Matteo :-)

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    Diary

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