Diary

#OFF4ADAY Sconnessi per un giorno, per una giusta causa.

19 ottobre 2015
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Sembra passato un secolo. Ai miei tempi, eppur sono ancora piuttosto “giovane”, se dovevamo dirci qualcosa, tra amici, compagni di classe, ragazzi del quartiere, del calcetto, ce la dicevamo in faccia. Qualsiasi questione veniva risolta di persona. Non c’erano schermi, telefoni, chat, dietro cui nascondersi. Mi rendo conto ora quanto l’evoluzione tecnologica abbia radicalmente cambiato il nostro modo quotidiano di comunicare. Siamo sempre connessi. Quasi sempre. Ed è una grande comodità. E’ bello potersi scrivere e sentire in qualsiasi momento, anche se lontani. Dà quella sensazione di vicinanza e libertà, di sicurezza. Per esempio ora, ai figli adolescenti si può dare un telefono cellulare e mettersi in contatto con loro, durante le gite, le prime uscite, quando vanno a dormire dai compagni di scuola. Basta un messaggio, una chat veloce, una controllatina ai social, e via tranquilli, anche i genitori. Eppure, come in tutte le cose, può esserci un risvolto inaspettato, e in questo caso prende un nome assai stravagante: cyber-bullismo. Un pericolo. Un fenomeno in crescita. E’ un termine usato per indicare il bullismo online e si verifica quando qualcuno compie atti di vessazione, umiliazione, molestia, diffamazione, o azioni aggressive nei confronti di un altro, tramite mezzi elettronici come l’e-mail, la messaggistica istantanea, i social network, i blog, i telefoni cellulari, i cercapersone e/o i siti web. Il cyber bullo può agire, ad esempio, pubblicando foto, video o informazioni private della vittima, spargendo maldicenze attraverso sms/mms con il cellulare o con la posta elettronica, oppure attraverso minacce inviate tramite il cellulare o gli strumenti elettronici. Non si tratta quindi di scherzi o litigi ma di azioni di “violenza” effettuate intenzionalmente e in maniera duratura a danno della stessa/e persona/e. I miei figli sono ancora piccoli, ma sono della generazione dei nativi tecnologici, sanno già sfogliare i tablet! Con preoccupazione guardo al momento in cui avranno accesso totale e diretto al web.

La cronaca ha già riportato, purtroppo, casi di suicidi a seguito di questo tipo di violenze virtuali, ma che i giovanissimi sentono come lame nella loro pelle: si sentono derisi, umiliati, schiacciati. Ed alcuni, invece di denunciare i fatti e far punire e vergognare gli autori di queste azioni subdole, non riescono a reagire, e soccombono sotto il peso di una “macchia” virale che pensano ormai abbia rovinato per sempre la loro vita e reputazione. Per questo motivo, Il MOIGE (movimento italiano genitori) e Samsung lanciano, a partire da oggi 19 ottobre, una campagna di forte sensibilizzazione su questo tema. Samsung, in quanto azienda leader del settore tecnologico, con lo slogan #OFF4aDAY “spegnerà”tutta la sua comunicazione per “accendere” l’attenzione sul fenomeno e combattere realmente il cyber-bullismo, diffondendo un uso corretto della tecnologia.

Punto focale dell’iniziativa è la nascita del nuovo e primo centro di supporto rivolto a tutti coloro che hanno bisogno di un aiuto contro queste molestie. Chiunque avesse necessità potrà scrivere al numero 393.300.90.90 o all’indirizzo e-mail help@off4aday.it , gestito da un team di psicologi Moige. Il servizio sarà attivo dalle 14,00 alle 20,00, dal lunedì al sabato. L’iniziativa ha già ottenuto il patrocinio della Polizia di Stato (Polizia Postale).
Credo che questa sia un’iniziativa lodevole, molto reale, pratica, e poco virtuale, per questo la sostengo fortemente.

Il web offre grandi spazi, immensa libertà, ci si torva tutto, in un batter di tastiera. Dalla musica alle immagini, dalle notizie alle informazioni. La tecnologia accorcia le distanze, può far sentire meno sole tante persone, può favorire il confronto, lo scambio, approfondire le conoscenze. Ma può anche far sentire piu’ forti, dietro un monitor o una chat, persone immature, codarde, violente, che possono usare parole e immagini a sproposito. Che un’azienda leader del settore si preoccupi di diffondere la cultura del corretto uso delle immense potenzialità della tecnologia, lo trovo davvero utile. Per questo, oggi, vi invito a partecipare alla campagna #OFF4aDAY.

Sempre connessi, ma con grande consapevolezza.
www.progetti.moige.it/off4aday

 



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3 Comments

  • Reply Lorenzo Mora 19 ottobre 2015 at 4:12 pm

    Purtroppo questo fenomeno del cyber -bullismo é sempre più frequente nella nostra società e colpisce in maniera particolare gli adolescenti. Il miglior modo per combattere e abbattere questa piaga é sicuramenre parlarne con qualcuno,esperto e non oppure,ancora meglio,denunciare. La cosa più brutta di questa forma di bullissimo é che,nella maggior parte delle volte,fa più male della violenza fisica e riporta conseguenze disastrose nei confronti della vittima. Concludo,dicendo che il miglior modo per fermare tutto ciò, é DENUNCIARE,DENUNCIARE E DENUNCIARE! Buona giornata Luca

  • Reply Giada 19 ottobre 2015 at 5:04 pm

    Sicuramente OFF4aDAY è un’ottima iniziativa e la partecipazione della Samsung inevitabilmente non lascia indifferenti. Ma ormai, secondo me, i problemi legati alla tecnologia come appunto il cyber-bullismo, sono troppo ramificati, sarà difficile venirne fuori. Si dice sempre che grazie alla tecnologia l’umanità ha fatto notevoli passi avanti, ma è evidente che basta girare la medaglia per notare i passi indietro. I ragazzi di una volta non avevano cellulari etc. ma di sicuro vivevano meglio. Speriamo che l’iniziativa abbia i suoi frutti!! A presto Luca!

  • Foto del profilo di Agata la poetessa
    Reply Agata la poetessa 20 ottobre 2015 at 7:33 am

    condivido questa iniziativa. Questi casi vanno denunciati. ho condiviso il tuo post sul mio profilo.Alla luce di queste notizie, mi rendo conto che la prudenza che ho avuto nel non divulgare foto o altro sulla mia persona su facebook non’è stata inutile. a presto. buona giornata.

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