Diary

Pablo Neruda: Sonetto d’Amore XI.

14 ottobre 2015
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Parral 1904 – Santiago del Cile 1973.
Per Neruda il sentimento amoroso sta a fondamento della poesia e alla radice del suo stesso essere poeta. Per questo i Cento sonetti d’amore rappresentano al meglio, a mio avviso, un poeta che emoziona ogni volta che lo si legge. Vi confesso che fino a qualche anno fa, quasi ogni sera prima di addormentarmi, leggevo un sonetto di Neruda…alla donna che poi è diventata mia moglie 😉

Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell’aitante volto,
voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.



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3 Comments

  • Foto del profilo di Agata la poetessa
    Reply Agata la poetessa 15 ottobre 2015 at 7:47 am

    buon giorno!Giunge al mio cuore ogni verso, ornato da note vibranti. S’inaza e si propaga il canto d’amore nel cammino verso il risvegli dei sensi. soave goduria dell’anima. conduce ogni passo dal sogno nascosto alla realtà più intensa. Libera vaga l’essenza, giocosa e non teme ma vive. Scusami, ma spesso mi è più facile, tradurre le mie emozioni in poesia. ottima scelta ma soprattutto fantastica interpretazione. Grazie per aver preso in considerazione il mio suggerimento su Pablo Neruda. c’è un’altra sua poesia che mi è sempre piaciuta tantissimo e si intitola “lentamente”. poi vi sono tantissime poesie alle quali sonolegata. sai,sonos empre alla ricerca di mnovità letterarie. posso dirti di essere molto legata alla musica e alla poesia di Jim Morrison che è stato per tanto tempo m ia fonte di ispirazione. poi ve ne sono alcune di Baudelaire come “AD UNA PASSANTE” E ” lA camera doppia”, pian piano te ne dirò altre. è bellissima questa cosa di leggere i versi di Neruda alla donna amata. anch’io, con la condivisione di versi e letture ad alta voce ho inizato la mia storia d’amore con Angelo e continuiamo ogni sera, tutt’oggi. la lettura ad alta voce. è bello conoscere ciò che fai, sapere che sei impegnato in tante cose, come le partite della NAZIONALE attori. colgo l’occasione per condividere con te una novità in merito all’antologia poetica di cui ti ho parlato. L’Altro ieri, sonos stata contattata dall’ufficio stampa dell’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti emi hanno chiesto di aggiungere allabiografia, la presentazione delle opere che gli avevo fatto pervenire. ieri mattina ho inviato loro l’email con il materiale richiesto.la mia amica che sta coordinando i lavori mi ha comunicato che sono già in lavorazione l’audiolibro e il testo a caratteri ngranditi. dopo si passerà al libro con caratteri normali. terminato il tutto, vorrebbe creare un convegno per la presentazione del libro e ha chiesto l’adesione di tutti gli autori partecipanti. PIo, naturalmente, ho accettato. Appena avrò maggiori informazioni in merito, ti inviterò. per il momento ti saltuo, vorrei dirti ancora tante cose… Ti auguro una serena giornata ea presto il piacere di rileggerti. un bacio ed un abbraccio di luce in positività!

  • Reply Giada 15 ottobre 2015 at 10:02 am

    Caro Luca hai scelto una poesia dolcissima che mi ha fatto emozionare. È piena di passione e il fatto che tu l’abbia dedicata a tua moglie denota la tua straordinaria sensibilità e dolcezza. Grazie del saluto dai giocatori della nazionale!! Un consiglio che spero apprezzerai è la poesia “Prigione” di Ndjock Ngana, nato in Camerun e credo viva a Roma. È di attualità perchè tratta della fatica subita dagli stranieri per vivere in una civiltà diversa dalla loro. Grazie di questa nuova sezione del blog!!! Un bacio a te, a Carlotta e ai bimbi!!

  • Reply Petra 15 ottobre 2015 at 2:05 pm

    Che bello sentire questi versi dalle tue labbra….mi piacerebbe sentirti recitare un sonetto nella mia lingua madre,magari George Bacovia,un grande poeta simbolista rumeno.
    Scherzi a parte,mi piacerebbe sentirti leggere qualche paragrafo del mio libro preferito “Cime tempestose-Emily Bronte”.
    Ti apprezzo moltissimo come uomo,padre e attore,sei un esempio per i giovani di oggi.
    Ciao.

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