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Unioni civili: testo in aula, polemiche sul web, e tanta, troppa ottusità.

16 ottobre 2015
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Prendendo spunto da una polemica che corre sui social e ripresa dalle principali testate giornalistiche, oggi desidero affrontare il tema delle unioni civili. Il mio amico Giovanni Scialpi si è appena operato e suo marito Roberto dichiara di non poterlo accudire come vorrebbe perché per la legge italiana lui è un perfetto estraneo.  Qualcuno ha scritto che è una trovata pubblicitaria o comunque una”polemica” studiata a tavolino per sostener il percorso della legge sulle unioni civili tra omosessuali. Bene. E se anche fosse? Partiamo dalle due parole: unione e civile. Si tratta semplicemente di rendere “civile” cioè riconosciuta dalla società e regolamentata, un’unione. Ma il tema si fa “scottante” se tali unioni sono omosessuali. Ohibò che stranezza è mai questa. Vorrei tanto conoscerne il vero motivo. Continuo a chiedermi quale distinzione la legge debba fare tra le persone, in base a quale presunta “differenza”, visto che la nostra Costituzione, cito testualmente, all’Articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Quindi, dicevo, dove sta il problema? Forse semplicemente nel fatto che queste tematiche vengono strumentalizzate a fini politico-elettorali? Leggo di politici pronti alle barricate, di scontri interni alla maggioranza, di un disegno di legge che arriva a Palazzo Madama (Senato) senza relatore. Leggo cose che poco hanno a che fare con un paese civile. E questo mi crea, si, un certo disagio. Il disagio di un cittadino che vorrebbe invece vivere in un luogo culturalmente evoluto, aperto, come dire, “normale”. Un paese in cui i principi costituzionali sono rispettati. O forse dovrei dire un paese dove i sentimenti delle persone sono rispettati? Perché di questo si tratta: della libertà di amare, senza essere giudicati, senza che un’etichetta decida se questo sia amore di serie A o B. Il putiferio poi, ancora piu’ strumentale, sulla eventuale adottabilità da parte delle coppie omosessuali. Perché mai una coppia che si ama, nella sua storia, dovrebbe essere privata del più naturale dei desideri di avere una famiglia? Due madri o due padri, il calore, l’affetto, la cura, non hanno distinzione sessuale! I figli non li amano allo stesso modo madri e padri forse? Non lo ha detto forse anche Papa Francesco? “Chi sono io per giudicare una persona in base alle sue inclinazioni?” o qualcosa del genere. Ecco: chi siamo noi per giudicare chi ha diritto di amarsi, sposarsi, avere figli, e chi no?

Questo mi chiedo. Buona guarigione a Giovanni, un abbraccio a Roberto, e un consiglio ai nostri politici: pensate meno ai voti, e piu’ al bene comune, bene che non può crescere se non in un clima di libertà e rispetto.
L’amore è un sorriso che unisce il mondo. L’ Amore è UNO!



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3 Comments

  • Foto del profilo di Caterina
    Reply Caterina 16 ottobre 2015 at 2:44 pm

    L’amore è’ rispetto ed è’ Uno e soltanto Uno..l’amore e libertà e la gioia di poter essere se stessi sempre,l’amore è la pace con se stessi l’amore è’ ciò che ti riempie il cuore e Nn importa il sesso o il colore di pelle….l’amore sono io e ciò che più amo

  • Reply Giada 16 ottobre 2015 at 5:47 pm

    Quando si parla di omosessualità l’orgoglio di essere italiana inevitabilmente si azzera. Perché il diritto di amare è libero nei paesi nordici e qui è vincolato? In certi giorni la tentazione di trasferirsi altrove, in un luogo come dici tu più “normale” si fa sentire. Siamo governati da persone che pensano solo “alla poltrona” e di noi cittadini se ne fregano non poco. Siamo in Italia, uno stato avanzato sotto molti punti di vista, ma in certe questioni siamo rimasti alla Preistoria. La mia convinzione è questa: sono cittadini onesti, puliti, che non fanno nulla di male….perchè non possono amarsi?? Bisognerebbbe preoccuparsi per ben altro secondo me. Ne abbiamo tanti di problemi…perchè costruire inutili castelli? L’omosessualità deve essere accettata per principio. Sull’adozione, però, pur essendo favorevole ad una eventuale legge ho qualche dubbio…credo che un bimbo abbia bisogno di una figura maschile e una femminile. Forse sto sbagliando, ma credo ancora nella famiglia originale, formata da mamma e papà. Questa è la mia opinione….buon weekend Luca.

  • Foto del profilo di Agata la poetessa
    Reply Agata la poetessa 16 ottobre 2015 at 6:40 pm

    Torno a r ibadire il mio pensiero in merito,L’amore non conosce nessun tipo di ostacolo o barriera. desidero esprimere tutta la mia solidarietà a questa coppia. per ciò che concerne i politici… non desidero dilungarmi in merito perchè sono molto amareggiata e delusa dall’andamento di tutto. Pertanto, invece di attaccarsi a questi inutili pregiudizi e a cercarci solo per accaparrarsi ivoti, utilizzando false promesse, farebbero bene a fare un bel passo indietro.. Io li chiamo “venditori di fumo” e lo dico senza alcuna vergogna. non ho alcun pregiudizio sul fatto che un figlio possa avere 2 padri o 2 madri perchè l’importante è l’amore che si diona. Nnon condivido il pensiero di coloro che dicono che un figlio non può avere 2 madri o 2 padri ma di contro dicono sì alle famiglie allargate. è una pura contraddizione. Sono pienamente d’accordo con te sul pensiero di Papa Francesco, non bisogna giudicare nessuna forma d’amore. Chi siamo noi per giudicare gli altri? ho deciso di condividere questo post sulla mia pagina facebook. spero di farti cosa gradita. a presto.

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