Monthly Archives

gennaio 2016

    Lifestyle

    Io e lo Sport, un amore senza fine

    30 gennaio 2016
    SABRINA CIFERRI_DSC0026

    Sono sempre stato un ragazzino iperattivo. Un modo “carino” insomma per dire che non stavo fermo un attimo. Tutta quell’energia vitale però, quella per cui a 11 anni fai fatica a stare seduto, si può incanalare in quella che è l’esperienza formativa più completa che si possa fare: praticare sport! Quindi si, sono sempre stato uno sportivo. “Mens sana in corpore sano”(locuzione latina di Giovenale – ) è una grande verità. Quando si corre, si salta, ci si allena, si gioca, la nostra mente ne trae assoluto giovamento. Ci si sente più attivi, attenti, svegli. Sani appunto. Chiaramente c’è una ragione scientifica per tutto ciò, ma quello che mi interessa condividere con voi è la mia passione per lo sport. Penso di averli praticamente provati tutti: tennis, basket, pallavolo, nuoto, trekking, calcio (attualmente gioco nella Nazionale Attori!). La cosa funziona così: sono sempre curioso, mi piace mettermi in gioco e alla prova, sfidarmi. Quindi, quando trovo qualcosa di nuovo, parto in quinta. Così ho avuto i miei periodi da “ciclista”, quando da Napoli andavo – caricando la bici sul traghetto – ad Ischia, quello da cestista, da nuotatore, da surfista. Amo stare all’aria aperta e l’acqua, da buon napoletano, è il mio elemento. Pratico pesca subacquea in qualsiasi stagione, non temo il freddo. Immergermi nel mare è per me come tornare alle mie origini, mi sento “a casa”. Sono sensazioni uniche. Per cui amo anche nuotare. Quando vivevo a Torino per girare Centovetrine il mare mi mancava assai. Ma in Piemonte ci sono i laghi! Così ho sperimentato il wakeboard (che mi ha fatto conoscere Raoul Bova!): mi sono equipaggiato a puntino e via, nuove avventure! Il wakeboard è uno sport che nasce dalla fusione dello sci nautico e dello snowboard. L’atleta, trasportato da un motoscafo adatto e con l’aiuto delle onde create dall’imbarcazione deve compiere salti e acrobazie. Non potete capire che energia e divertimento! Ultimamente invece mi sono timidamente avvicinato al rugby, perché mio figlio Matteo gioca da due anni. Ho scoperto un mondo. Un approccio allo sport che diventa esperienza di crescita e socialità. C’è pur sempre la gara, la competizione, certo, ma prima di tutto c’è il rispetto per l’avversario, che si esplicita nel famoso “Terzo tempo” – il tradizionale incontro dopo partita tra le due squadre, momento conviviale e di scambio. A tal proposito ho letto di diversi aneddoti assai divertenti vissuti dalle grandi squadre nazionali! Come quello del terzo tempo in Siberia, a base di vodka! Pensate che ho anche disputato una specie di partita di rugby, appunto grazie a Matteo, che fatica! Ne sono uscito distrutto….

    Quello che mi preme è parlare del valore dello sport, specie nella nostra società.Ha un valore immenso, spesso “dimenticato” o sottovalutato, basti pensare alle poche ore di educazione motoria o fisica nelle scuole. Per foruna ora molte scuole pubbliche propongono attività sportive extra curricolari a prezzi abbordabili, cosicchè la spesa non pesi troppo sul budget familiare e tutti i bambini possano praticare un po’ di sano sport. Lo sport non solo fa bene al corpo, ma fortifica la personalità, poiché pone dei limiti da sfidare. E’ un gioco, ma “serio” perché coinvolge la nostra forza, la volontà, il desiderio di vincere o raggiungere un obiettivo. E’ estremamente formativo ed ha una forza aggregativa rara. Guardare i bambini giocare a calcio, rugby, basket, è pura bellezza – se i genitori non intervengono urlando come se fossero i mister di una squadra di serie A, stressandoli!.

    Poi c’è il Comitato Italiano Paraolimpico, che si occupa di diffondere la cultura sportiva praticata da tutti, nessuno escluso, perché la disabilità può essere una potenzialità nello sport. E questo è bellissimo. Non so se sono riuscito a trasmettervi cosa provo, ma vi do un consiglio, se ancora non lo fate, iniziate a fare sport! Scoprirete di avere una forza inaspettata. Non vi fermate di fronte alle prime difficoltà. Pensate appunto agli atleti diversamente abili: loro ci insegnano che nulla ci può limitare. Una grande lezione. Io per esempio, che soffro un po’ di vertigini, vorrei tentare il free climbing!

    Buon allenamento a tutti!

    DSC01803.JPG

    Una mini regata con l’equipaggio di “Mascalzone Latino”

    SABRINA CIFERRI_DSC0026

    Una giornata di pesca subacquea con nonno Raoul all’ombra dei Faraglioni di Capri

    18112008314.jpg

    Sci in una tormenta di neve :-)

    IMG_0583.JPG

    La crono scalata alla Fasano Selva

    G0011662

    Parapendio sulle Dolomiti

  • Immagine JPEG-0AA778FF02E3-1
    Diary

    Francesco Guccini: Auschwitz

    Oggi è il  27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, e data del “Giorno della Memoria”. Per non dimenticare, ho scelto per voi il testo di una canzone di Francesco Guccini.   Auschwitz di…

    27 gennaio 2016
  • Immagine JPEG-F8B725072A6A-1
    Diary

    Comunicazione Virtuale

    E’ nelle sale in questi giorni il nuovo film di Giuseppe Tornatore,  La Corrispondenza. Non vi svelo nulla della trama e anzi vi consiglio, se volete andarlo a vedere, di evitare di leggere le…

    20 gennaio 2016
  • Amici per sempre
    Diary

    Buon anno, e che sia meno “maschilista”.

    Cari amici, il nuovo anno è qui! Anche se il mio – al ritorno di una bellissima mini vacanza in montagna con amici – è iniziato con una brutta sorpresa: dei soggetti si sono…

    12 gennaio 2016