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FUOCOAMMARE. Se il cinema italiano trionfa a Berlino, che ne dite di invadere le sale?

22 febbraio 2016
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Fuocoammare di Gianfranco Rosi, unico italiano in concorso al Festival Di Berlino, ha vinto l’Orso d’Oro come miglior film. Rosi è stato premiato da Maryl Streep, che ha definito il docufilm “Film eccitante e originale. Un film che mette insieme arte e politica e tante sfumature. È esattamente quel che significa arte nel modo in cui lo intende la Berlinale. Un libero racconto e immagini di verità che ci racconta quello che succede oggi. Un film urgente, visionario, necessario”. Il film è uscito da pochi giorni e prima del premio l’affluenza in sala è stata piuttosto scarsa. Leggevo di 14mila euro di incasso in due giorni. Ora mi auguro che il premio a Berlino stimoli la curiosità di molti italiani, che probabilmente evitano di andare al cinema a vedere qualcosa che reputano “troppo impegnativo” o “pesante”. Il cinema è anche intrattenimento, l’ho sempre sostenuto. Non ho mai snobbato la commedia, i film leggeri, i blockbuster americani, i supereroi. Ma il cinema per fortuna non si riduce a questo. Intanto, nelle migliori delle ipotesi, parliamo di una forma d’arte. Non sempre è così, ma spesso esistono film che passano velocemente dalle sale, che in pochi vedono e sono davvero capolavori. Questo riguarda il sistema distributivo e non ho gli strumenti per giudicarlo e commentarlo. Qui però si tratta di un film italiano in concorso ad uno dei Festival piu’ importanti del mondo, che ha vinto. Già disponibile nelle sale. E non è un film qualsiasi. Sono andato a vederlo subito. “Tu sei del mestiere” potreste obiettare. Invece no, io quando vado al cinema sono Luca. La persona, il padre, l’uomo. Il cittadino. E da Luca mi sono avvicinato a questa opera di Rosi, con curiosità e anche un po’ preparato perché sapevo che il tema non sarebbe stato semplice. Fuocoammare è il titolo di una canzone siciliana che una delle persone presenti nel film dedica alla radio ad una persona a cui vuole bene. Il mare in questo film ha ruolo predominante: è vita, cibo, lavoro. Lampedusa è fondamentalmente un’isola di pescatori. La Sicilia è mare, vento, sole. Piante, colori, sapori, odori. E in Fuocoammare c’è tutto questo. C’è l’innocenza di un bambino che sembra però già grande, c’è la tradizione, ci sono la fatica e l’accettazione di una vita non facile. E poi c’è quella speranza di migliaia di persone – i profughi – riversata da lontano sulle rive. Quella speranza che spinge i nostri fratelli a viaggiare in condizioni disumane per poi riappropriarsi di qualche forma umana di vita. Come dice la signora Streep, è un film necessario. Ed è necessario andare a vederlo. Perché se Zalone ci fa giustamente ridere, Rosi ci fa riflettere e sentire qualcosa di profondamente vero. Quindi alziamoci dai divani e andiamo al cinema, per sognare, divertirci, ma anche per fare un po’ i conti con le verità che ci sfiorano e spesso preferiamo far finta di non vedere.

Buona visione a tutti!

 

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5 Comments

  • Reply Agata 22 febbraio 2016 at 7:13 pm

    Ben ritrovato, Luca! mi hai davvero incuriosito e seguirò il tuo consiglio! Ben detto, il cinema è una forma d’arte che non deve rappresentare solo il dilettevole ma anche l’attualità. Tra l’altro mi fa immensamente piacere che in questo filmi siparli della Sicilia, e non lo dico per partito preso… é bellissimo sentirti dire che quando vai al cinema sei te stesso ma lasciamelo dire, grazie ai tuoi belissimi scritti su questo blog, sto imparando a conoscere il tuo animo nobilissimo. Colgo l’occasione per comunicarti una cosa: ieri si è celebrata la giornata del Braille ed il 25 pomeriggio, a partire dalle 16.00, su Slash Radio, vi sarà una trasmissione dedicata a questo evjento alla quale parteciperò con una mia testimonianza telefonica. la scritura Braille è un altro mezzo di comunicazione che non va perso, nonostante l’avanguardia. Se, compatibilmete con i tuoi impegni, vorrai ascoltare o partecipare anche con un messaggio ecco il sito http://www.slashradio.it. Se non potrai mi farai sapere e sarà mia premura, farti pervenire il cd con la registrazione, appena vi sarà la possibilità di incontrarci. un abbraccio e buona serata.

  • Reply Giada 22 febbraio 2016 at 10:56 pm

    Buona serata Luca! Personalmente a me piacciono molto le commedie, i film dalla risata garantita, ma a volte credo sia giusto vedere anche qualcosa di più profondo. Come sempre prenderò in considerazione i tuoi consigli! Sai, neanche sapevo dell’esistenza di questo film! Meno male che ci sei tu! :-))) Un abbraccio!

  • Reply CHIARA.IT 23 febbraio 2016 at 4:11 pm

    Bhe si in effetti si…quando ci consigli un film corro a vederlo :-)
    Sono molto contenta per questa meritata vittoria e sono ovviamente d’accordo con te…il cinema può dare e insegnare tanto oltre che distendere un po’…io guardo di tutto guidata dalla mia curiosità, dal mio stato d’animo e da buoni intenditori 😉 e di certo alla pura comicità preferisco quella “comicità alla De Filippo” come la chiamo io…attraverso la sua drammaturgia apparentemente comica ci parla dell’uomo, della famiglia, della società in maniera estremamente toccante, poetica, che va al di là del colore locale e penetra nell’animo umano con una delicatezza unica, portandoci a riflettere sempre!
    Però dai fammi spezzare una lancia a favore di Checco…quando sono andata a vedere Quo vado, sono uscita dal cinema e mi sono ritrovata a parlare di lavoro, di “posto fisso”, di mobilità lavorativa, disoccupazione giovanile…insomma si è aperto un dibattito che non è stato facile placare :-D…forse in fondo in fondo non ci ha fatto solo giustamente ridere ma ha riportato in maniera comica la condizione reale di tanti oppure…semplicemente io, mio marito e i miei amici quella sera eravamo in vena di “cose serie”…vabè quanto chiacchiero…
    Bacio e grazie per la dritta.

  • Reply Agata 24 febbraio 2016 at 1:54 pm

    Andrai al raduno delle ficiton? Ti hciedo questo perchèa vrei piacere di venire se ci sarai anche tu.

  • Reply Agata 24 febbraio 2016 at 1:56 pm

    Andrai al raduno delle fictions? Scusa ho dovuto riscriverlo perchè l’iphone se ne è andato in tilt. Ti chiedo questo eprchè avrei il piacere di partecipare se ci sarai anche tu.

  • Rispondi a Agata Cancel Reply