Diary

BOCCACCIELLO BISTROT

22 luglio 2016
DSC_2821

C’è sempre stato un momento in cui, tornando nella mi amata città, Napoli, potevo assaporare con tutti i sensi il gusto di un ricordo, di una sensazione, di un’emozione. Entrando in casa spesso mi attendevano profumi inebrianti di salsa al pomodoro, di verdure fresche appena buttate in pentola. Quei profumi che mischiati raccontano come null’altro le tue giornate, aspettative, progetti. Quante volte, sognando di fare l’attore, da ragazzino quel sogno svolazzava in cucina, a curiosare tra le ricette di mia madre. Ho sempre avuto una grande passione per il buon cibo, e raramente ho mangiato bene come a casa mia, o dai miei nonni! Fino a quando non ho incontrato Pietro Parisi, lo chef contadino. Con lui ho scoperto che potevo portarmi un “boccaciello” a casa, aprirlo, chiudere gli occhi e sentirmi a casa. Riaprili e gustare con calma quei sapori, unici. Da questo incontro nasce l’idea di condividere questa bontà con tante persone: così nasce Boccacciello Bistrot, la mia nuova avventura. Non preoccupatevi, non metto mano ai fornelli! Ma vi assicuro che ho scelto con lo chef dei prodotti così buoni che vi sembrerà di mangiare un pezzo di sole che illumina Napoli. Al nostro Bistrot di Roma (Rione Monti) potete trovare qualcosa di davvero speciale. Sono emozionato e felice. Venite a trovarci?!

http://www.gamberorosso.it/it/news/1024744-boccacciello-bistrot-apre-a-roma-street-food-e-aperitivo-in-barattolo-con-la-cucina-campana-di-pietro-parisi

 

https://youtu.be/KKdBAqKxgeg

 

Qualche foto dall’inaugurazione…con un po’ di amici.

DSC_2821DSC_2546

DSC_2592 DSC_2598 DSC_2614 DSC_2654 DSC_2740 DSC_2755 DSC_2769 DSC_2786 DSC_2811



FullSizeRender 2

VINO, FAVE E PECORINO, PREPARIAMOCI AL PRIMO MAGGIO!

Perché attovagliarsi in ristoranti affollati vedendo lavorare i camerieri che nemmeno il 1 maggio hanno diritto alla festa? Festa dei lavoratori? E sia! Boicottiamo negozi, centri commerciali, ristoranti, andiamo tutti…

You Might Also Like

2 Comments

  • Reply Agata 22 luglio 2016 at 5:25 pm

    Ben ritrovato, Luca! Siamo veramente contenti che tu abbia intrapreso questo nuovo percorso i vita. Sicuramente, quando passremo da roma, verremo a trovarti. Marcel Proust racconta nella sua splendida opera, ciò che possono donare odori e sapori e vedo con immeso piacere che tu hai saputo cogliere l’attimo alla lettera! Beh, dài,,eppure se fosse? Se ti mettessi ai fornelli? Riusciresti sicuramente. È l’espreienza che fa crescere e poi c’è sempre una prima volta nela vita anche in una nuova avventura come questa! Ci siamo riusciti n oi a cucinare, lasicando inceduli tutti perchè naturalmete la gente è sempre prevenuta quind perchè non dovresti lanciarti tu in questa sfida? Ti assicuro che ai fornelli andiamo alla grande! Io faccio ricette un poì più semplici, ma c’è Angelo che è diventato uno chef! Ogni giorno m i stupsce con piatti nuovi!Accetta il m io abbraccio positivo e mi augro vivamente d poter presto fare un salto. Ps: a noovembre si parte per il Messico!

  • Reply CHIARA.IT 25 luglio 2016 at 2:34 pm

    Ciao Luca :)
    …eh sì, in effetti solo un napoletano può capire che sapore ha la fetta di pane con il ragù prima del pranzo domenicale…poi il fatto che il 90 per cento delle volte ti sporchi la camicetta…è un dettaglio, visto che ti ostini a mangiarla in piedi appoggiata al lavello, ma è anche il momento in cui confidi qualcosa a tua mamma… “il telegrafo senza fili” diceva il grande Eduardo 😀 …perché in realtà ogni piatto nasconde un’emozione, un sentimento perché per noi la tavola è unione, è famiglia…
    …perchè mentre mangi il panino salsiccia e friarielli davanti al camino in pieno Inverno e fuori piove a dirotto…rientra tuo fratello da calcetto tutto bagnato, si siede, lo condivide con te e lì restate a chiacchierare fino a notte fonda…perché i taralli mangiati sul lungomare nascondono i mille baci scambiati con la persona più importante della tua vita, perché mentre prepari il Signor spaghetto a vongole arriva l’abbraccio di tuo padre di spalle che ridendo ti dice “Dammi l’ultimo piatto che è sempre quello più succoso…finiamola sta’ storia del capofamiglia che ci vado sempre male!” 😀 e potrei continuare per ore…
    …sono convinta che sarà questa l’atmosfera del vostro bistrot, un piccolo ritrovo in cui sentirsi a casa, complimenti :)
    P.S: Io a Settembre ti vengo a trovare, sarò a Roma e di sicuro trovo il tempo per fare un salto…non ti preoccupare non ti salto addosso…mi butto sui boccaccielli, lo so quanto sono buoni…perché come diceva Totò…
    “Siamo a Napoli! Cca’ nisciun’ è fess’!” 😉

  • Rispondi a Agata Cancel Reply